''LUNGO L'ARGINE DEL TEMPO"
"Ho fatto come il fiume: ho seguito il mio letto": è senza dubbio il Po, amico e fratello di una vita intera, ad accompagnare con lo scorrere delle sue acque le parole di Giuseppe Sgarbi nel libro "Lungo l'argine del tempo. Memorie di un farmacista" (Skira). Il papà di Vittorio ed Elisabetta a 93 anni si mette a nudo con la semplicità di un bambino, raccontando la sua esistenza di farmacista, trascorsa sempre accanto all'amatissima moglie Rina. Il principio è nelle campagne tra Veneto ed Emilia: classe 1921, Sgarbi ripercorre l'infanzia vissuta nel paesino di Stienta, dove la famiglia era proprietaria di uno storico mulino, il primo a essere alimentato dall'elettricità e non dall'acqua del fiume. E' allora che la genuinità e il buon senso della campagna gli sono entrati nel dna. Dopo aver attraversato quasi tutto il '900, l'autore di queste memorie ha davvero tanto da condividere: l'infanzia fascista; la guerra tra...